MARZO 05, 2018   - di Cristian Naticchi

3 soluzioni alle più comuni cause di sovrappeso

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I chili di troppo sono il tuo problema? Allora troverai utili queste soluzioni alle più comuni cause di sovrappeso. Ne ho selezionate tre, escludendo volutamente di parlare solo di un indefinito "eccesso" alimentare, perché è un approccio abbastanza scontato.

Anche se il cibo spazzatura e l'eccessiva quantità sono sempre la causa dell'aumento di peso, ti illustrerò tre cause che comunemente le persone usano per giustificare i loro chili di troppo. E che nell'immaginario collettivo sono ormai veri e propri alibi (e quindi aspettati anche delle tiratine d'orecchie).

Piccolo bonus: al termine dell'articolo, trovi il metodo per calcolare il tuo peso forma (l'indicatore BMI).

Perdere i chili in eccesso: 3 soluzioni alle cause più comuni di sovrappeso

Dunque: perché ti ritrovi con questi odiosi chili in più? Vediamo.

"Ho bisogno di stimolare il metabolismo, per accelerarlo".

È una convizione diffusa e troppo spesso diventa un alibi: "Ho il metabolismo lento!". E giustifichiamo così, agli occhi degli altri, i chili accumulati a causa della pigrizia! Infatti, il metabolismo rallenta perché sei in sovrappeso e non il contrario! A meno che non soffri di problemi ormonali (ad esempio legati ad una disfunzione della tiroide), le persone pigre tendono ad accumulare grasso e quindi a rallentare il ritmo del metabolismo. 

Se ad esempio eviti di salire le scale e preferisci sempre e comunque l'ascensore, se ti sposti sempre in auto anche per percorrere un solo chilometro, se invece di una passeggiata o un'uscita in bicicletta preferisci un film alla tv, allora sei una persona pigra. Il metabolismo rallenta, accumuli grasso e assumi più calorie (perché certamente la tentazione di mangiare snack e patatine davanti alla tv, è più forte che non uscendo di casa per camminare!). Forse non lo sapevi e fino a questo momento lo ignoravi. Ma ora lo sai!

La soluzione è creare quante più occasioni possibili per muoverti: oltre agli esempi che ti ho già indicato, puoi leggere questa guida e scoprire i consigli più efficaci per motivarti ad uscire di casa e a fare più attività fisica!


Svolgi un lavoro sedentario e hai bisogno di esercizio fisico.

Otto ore al giorno in ufficio, seduto davanti allo schermo del pc o ad uno sportello di contatto con il pubblico. Si tratta del tuo lavoro ed è sacro, quindi intoccabile. Allora per evitare l'aumento di peso, devi modificare qualcosa nelle tue abitudini. Innanzitutto evita che la sedentarietà si trasformi in pigrizia. Come? Se sul posto di lavoro c'è una sala fitness, un'area relax con un tavolo da ping pong o un parcheggio custodito per le biciclette, sfrutta ogni occasione possibile per muoverti. 

In alternativa, scegli di svolgere attività fisica dopo il lavoro, andando a fare jogging ad esempio, una camminata veloce o allenamento in palestra, sfruttando i benefici degli esercizi a corpo libero. 

La pausa pranzo necessita di una gestione attenta, quindi ogni volta che ti è possibile, evita di ricorrere alle macchinette o ai piatti preparati e porta da casa uno spuntino sano da consumare alla scrivania (o meglio all'aria aperta se puoi).

Se svolgi un lavoro sedentario e sei già in sovrappeso, oltre ad aumentare l'esercizio fisico, non puoi fare a meno di seguire una dieta, per controllare l'apporto calorico. Un programma dimagrante sano e dagli effetti duraturi nel tempo, ti fa perdere 0,5-1 kg di peso alla settimana, non di più.

 

Il tuo stile di vita è irregolare e sei in uno stato ansioso (lo stress indirettamente diventa causa dell'aumento di peso).

Ho voluto specificare che si tratta di una causa indiretta, perché in realtà oggi tendiamo molto a giustificare l'aumento di peso, ricorrendo all''alibi della vita stressata. In realtà, il discorso è più articolato di così e i chili in eccesso sono la conseguenza di una serie di concause. Siamo sempre di corsa, il ritmo delle nostre giornate è frenetico e il nostro organismo, per fronteggiare questo tipo di "stress" produce più adrenalina e cortisolo, condizione che in realtà aiuta la scissione di massa magra e massa grassa e quindi fa dimagrire. 

Il problema dell'accumulo di grasso, si presenta in una fase successiva ovvero nel momento in cui lo stress ti porta ad uno stile di vita scorretto e irregolare. È il caso in cui:

  1. soffri d'insonnia e, nel momento in cui non dedichi il giusto numero di ore al sonno, l'organismo tende a compensare la mancanza di energia richiedendo più calorie (motivo per cui, se non dormi abbastanza, mangi di più).
  2. dipendi psicologicamente (e fisicamente) dai carboidrati, il che aumenta l'assunzione di pane, pasta, pizza, e prodotti da forno, che diventano a loro volta la causa reale del tuo aumento di peso.
  3. problemi di lavoro, litigi in famiglia, difficoltà economiche o di salute di un familiare riducono le energie vitali, infiacchiscono e rallentano il metabolismo. È l'organismo che, se percepisce una situazione di pericolo o di disequilibrio, rallenta e accumula grasso "per la sopravvivenza": la soluzione dunque è ritrovare l'equilibrio.

Questo significa elaborare una vera e propria tabella di marcia, da seguire per regolarizzare il tuo stile di vita. Aggiungere altri orari e impegni alle tue giornate, ti sembra un controsenso? In realtà non lo è, perché si tratta di "pause" che compensano i tuoi inderogabili impegni di lavoro e le incombenze domestiche.

Quindi innanzitutto, partiamo dal riposo notturno: tirare tardi per poi recuperare due ore di sonno nel pomeriggio o rimandando il momento di svegliarsi al mattino, non è salutare. La qualità del riposo è diversa e solo la notte rigenera le energie, la vitalità, la concentrazione e la memoria, il sistema immunitario.

Iscriviti in palestra per garantirti ore di sana attività fisica rigenerante. I benefici sono numerosi: eviti la tentazione del divano, sgranocchiando spuntini nocivi per la tua salute, risvegli il metabolismo, socializzi e quindi scarichi le tensioni negative, innalzando il livello di buonumore.

Aumenta l'esposizione alla luce naturale e trascorri quanti più momenti possibili all'aperto.

Calcola il tuo BMI e scopri se sei in sovrappeso

Essere in sovrappeso non significa essere obeso: per stabilire la differenza dobbiamo calcolare l'indice di massa corporea. Il BMI (Body Mass Index) rappresenta il rapporto tra l'altezza e il peso di un individuo e indica in quali condizioni di peso-forma si trova quella persona. In base ai valori calcolati, stabiliamo se sei:

  • normopeso
  • sottopeso
  • sovrappeso.

Se ad esempio sei alto 1 metro e 70 cm e pesi 62 chili, il calcolo prevede:

BMI: 62/(1,7) AL QUADRATO

BMI: 62/2,89= 21,45

Se il valore è compreso tra 18 e 25, allora ci troviamo in range definito normale (normopeso).

Va da sè che se è inferiore a 18, la persona è sottopeso, se è superiore a 25 fino ad un massimo di 30, è sovrappeso. Un BMI che supera il valore di 30, allora indica uno stato di obesità.

È un dato che presentiamo in maniera standard e non personalizzata: come puoi intuire, ci sono differenze anche sostanziali tra due individui che presentano la stessa altezza e lo stesso peso ma percentuali diverse di massa grassa/ massa magra oppure peso dell'ossatura.

Ricorriamo alla bioimpedenziometria per valori più precisi e specifici per la persona interessata.

Volendo però fare una media, possiamo affermare senza dubbio che il calcolo del BMI, così come lo abbiamo proposto, è un'ottima base di partenza dalla quale partire per analizzare le cause più comuni al sovrappeso e proporre di conseguenza soluzioni che funzionano per recuperare il peso-forma e la silhouette.

Trova adesso la motivazione giusta per dimagrire


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